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Domande frequenti al Dr. Fabrizio Valleggi

Le risposte alle domande che i pazienti pongono più spesso durante le visite, raccolte per area: tiroide, diabete, osteoporosi, peso corporeo, menopausa, ecografie e medicina galenica. Si tratta di informazioni di carattere generale, che non sostituiscono la visita medica né una valutazione individuale.

Tiroide

Il mio problema di tiroide è genetico? C'è possibilità che venga trasmesso ai miei figli?

Il mio problema di tiroide è genetico? C’è possibilità che venga trasmesso ai miei figli?

I problemi legati alla tiroide hanno indiscutibilmente una componente genetica. Questo vuol dire che chi ha una familiarità positiva relativa ai problemi di tiroide ha sicuramente una maggior probabilità di svilupparli rispetto invece a chi questa familiarità non ce l’ha. In ragione di questo non è detto che una madre o un padre che hanno un problema tiroideo, questo lo trasmettano necessariamente ai figli.

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Ne ho provate tante, ma non riesco a dimagrire. E’ un problema di tiroide?

Ne ho provate tante, ma non riesco a dimagrire. E’ un problema di tiroide?

La difficoltà a perdere peso può dipendere da moltissimi fattori, non ultimi problemi di ordine metabolico. Tuttavia, per quanto riguarda l’ipotiroidismo, ovvero l’incapacità della tiroide di sintetizzare una certa quantità di ormoni, i casi di sovrappeso legati a questa condizione morbosa sono una percentuale minima.

La normalità di TSH, FT4, FT3 esclude con assoluta certezza che il problema di sovrappeso possa dipendere in qualche modo da un problema di natura tiroidea.

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Soffro di ipertiroidismo, ma non perdo peso. E’ normale?

Soffro di ipertiroidismo, ma non perdo peso. E’ normale?

Sì è normale. Perchè anche se è vero che solitamente l’ipertirodismo è associato al calo ponderale, tuttavia non è detto che questo effetto si verifichi in tutti i casi di ipertiroidismo.

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Sento al tatto dei noduli alla tiroide. Mi devo controllare? Sono maligni?

Sento al tatto dei noduli alla tiroide. Mi devo controllare? Sono maligni?

Il controllo accurato è il primo passo della prevenzione per qualunque tipo di patologia. Dal tatto non è possibile avere nessun tipo di risposta, sprattutto se si è alla ricerca di eventuali carcinomi. Anzi, nel caso della tiroide non è possibile appurare la natura dei noduli ricorrendo solo ad un’ecografia, ad una scintigrafia o a degli esami del sangue. L’unico esame strumentale in grado di dare una risposta certa riguardo la natura maligna o benigna dei noduli è l’agoaspirato.

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Dopo l’asportazione di tutta la tiroide sarò costretto a prendere una pastiglia per il resto della mia vita?

Dopo l’asportazione di tutta la tiroide sarò costretto a prendere una pastiglia per  il resto della mia vita?

Si. Perchè senza la tiroide non c’è vita per il corpo umano. La pastiglia, di fatto, fornisce quel fabbisogno di ormone tiroideo di cui l’organismo ha bisogno per poter vivere. La somministrazione esterna supplisce in tutto alla mancanza della ghiandola deputata a farlo.

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Sono stato operato di carcinoma papillare della tiroide. La terapia con radio-iodio devo continuare a farla?

Sono stato operato di carcinoma papillare della tiroide.  La terapia con radio-iodio devo continuare a farla?

Dipende. La terapia con radio-iodio viene prescritta solo in alcune condizioni cliniche. Queste condizioni dipendono prevaentemente dal tipo e dal grado del tumore.

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Ogni quanto va ripetuta l’ecografia tiroidea in presenza di noduli benigni?

Ogni quanto va ripetuta l’ecografia tiroidea in presenza di noduli benigni?

Non esiste una cadenza valida per tutti. In genere, dopo una prima caratterizzazione che ne abbia stabilito la natura benigna, il nodulo viene ricontrollato a distanza di alcuni mesi e successivamente, se stabile, a intervalli più ampi. La frequenza dipende dalle caratteristiche ecografiche del nodulo, dalle sue dimensioni, dall’esito di eventuali accertamenti citologici e dalla storia clinica del paziente: sarà lo specialista a definirla caso per caso.

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Che cos’è l’elastosonografia e in cosa si differenzia dall’ecografia tradizionale?

Che cos’è l’elastosonografia e in cosa si differenzia dall’ecografia tradizionale?

L’ecografia tradizionale restituisce l’immagine della struttura del tessuto; l’elastosonografia ne misura invece la rigidità. Applicata allo studio dei noduli tiroidei, fornisce un’informazione aggiuntiva che contribuisce a caratterizzarli meglio. Non sostituisce l’agoaspirato, che rimane l’unico esame in grado di stabilire con certezza la natura di un nodulo, ma aiuta a individuare i casi in cui è opportuno eseguirlo.

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Diabete

Quali esami servono per la diagnosi di diabete?

Quali esami servono per la diagnosi di diabete?

La diagnosi si basa sulla misurazione della glicemia a digiuno, sull’emoglobina glicata, che riflette l’andamento dei valori glicemici nei mesi precedenti, e in casi selezionati sulla curva da carico orale di glucosio. Sono esami semplici, ma la loro interpretazione va sempre inserita nel quadro clinico complessivo: un singolo valore alterato non equivale a una diagnosi.

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Il diabete di tipo 2 è reversibile?

Il diabete di tipo 2 è reversibile?

In alcune situazioni, in particolare quando la diagnosi è recente ed è associata a un eccesso di peso, un calo ponderale importante e un cambiamento stabile dello stile di vita possono portare i valori glicemici a rientrare nella norma. Si parla in questi casi di remissione: una condizione favorevole, che non coincide però con la guarigione definitiva e che richiede di proseguire i controlli nel tempo.

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Perché nel percorso diabetologico si eseguono delle ecografie?

Perché nel percorso diabetologico si eseguono delle ecografie?

Perché il diabete agisce nel tempo su organi e vasi sanguigni, spesso prima che compaia qualsiasi sintomo. L’ecografia addominale permette di individuare una steatosi epatica o una patologia surrenalica; l’ecografia renale valuta morfologia e dimensioni degli organi; l’eco-color-doppler dei vasi del collo e degli arti inferiori consente di rilevare precocemente le alterazioni vascolari. Sono accertamenti orientati alla prevenzione delle complicanze.

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Osteoporosi

A che età conviene fare il primo controllo per l’osteoporosi?

A che età conviene fare il primo controllo per l’osteoporosi?

Per le donne il momento naturale è quello della menopausa, quando la riduzione degli estrogeni accelera la perdita di massa ossea. Per gli uomini la valutazione si colloca in genere più avanti negli anni. In presenza di fattori di rischio – familiarità per fratture da fragilità, terapie cortisoniche prolungate, trattamenti oncologici, magrezza marcata, menopausa precoce – è opportuno anticipare il controllo, indipendentemente dall’età.

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L’osteoporosi riguarda anche gli uomini?

L’osteoporosi riguarda anche gli uomini?

Sì, anche se è meno riconosciuta. I dati italiani indicano che ne è interessato circa il 14% degli uomini oltre i 60 anni. Proprio perché la si considera comunemente una malattia femminile, negli uomini la diagnosi arriva spesso più tardi, talvolta dopo la prima frattura.

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La menopausa aumenta il rischio di osteoporosi?

La menopausa aumenta il rischio di osteoporosi?

Sì. Gli estrogeni contribuiscono a mantenere l’equilibrio tra formazione e riassorbimento del tessuto osseo; la loro riduzione dopo la menopausa accelera la perdita di massa ossea, in modo particolarmente marcato nei primi anni. È il motivo per cui la menopausa rappresenta il momento più indicato per una prima valutazione del rischio.

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Peso e metabolismo

Quando l’aumento di peso dipende da una causa endocrina?

Quando l’aumento di peso dipende da una causa endocrina?

Le forme di aumento ponderale riconducibili a una patologia endocrina esistono ma sono una minoranza dei casi. Possono essere in causa un ipotiroidismo, un’alterazione della funzione surrenalica, una sindrome dell’ovaio policistico o l’assunzione di determinati farmaci. Escluderle o confermarle è comunque il primo passo, perché cambia l’impostazione dell’intero percorso.

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Quali esami servono per escludere una causa ormonale?

Quali esami servono per escludere una causa ormonale?

Il pannello di base comprende la valutazione della funzione tiroidea, l’assetto glicemico e insulinemico e, a seconda del quadro clinico, il dosaggio di altri ormoni. A questi si affiancano l’ecografia tiroidea e l’ecografia addominale, utili a individuare eventuali alterazioni a carico di tiroide, fegato e surreni.

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Menopausa e benessere femminile

A che età inizia la menopausa e quando si parla di forma precoce?

A che età inizia la menopausa e quando si parla di forma precoce?

Nella maggior parte delle donne la menopausa si colloca intorno ai cinquant’anni. Si parla di menopausa precoce quando sopraggiunge prima dei quarant’anni: una condizione, nota anche come insufficienza ovarica precoce, che merita un inquadramento specifico perché può avere cause genetiche, autoimmuni o iatrogene.

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Che cosa sono gli ormoni bioidentici?

Che cosa sono gli ormoni bioidentici?

Sono ormoni la cui struttura molecolare è identica a quella degli ormoni prodotti dall’organismo, ottenuti a partire da precursori di origine vegetale e allestiti in preparazione galenica. Questa modalità consente di calibrare il dosaggio sulle caratteristiche della singola paziente, anziché adattarlo ai dosaggi fissi delle confezioni industriali.

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La terapia ormonale è adatta a tutte le donne?

La terapia ormonale è adatta a tutte le donne?

No. Esistono condizioni cliniche in cui è controindicata e altre in cui va valutata con particolare attenzione. La decisione si prende caso per caso, dopo un inquadramento diagnostico completo che consideri la storia clinica, la familiarità e i fattori di rischio individuali, e va poi rivista periodicamente nel corso del trattamento.

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Ecografie

L’ecografia usa radiazioni?

L’ecografia usa radiazioni?

No. L’ecografia si basa sugli ultrasuoni, cioè su onde sonore ad alta frequenza, e non impiega radiazioni ionizzanti. Per questa ragione è un esame ripetibile nel tempo senza limitazioni e adatto anche al monitoraggio periodico.

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Serve una preparazione prima dell’esame?

Serve una preparazione prima dell’esame?

Dipende dal distretto da esaminare. L’ecografia addominale richiede il digiuno nelle ore precedenti; per l’ecografia tiroidea, dei tessuti molli, cutanea e testicolare non è richiesta alcuna preparazione. Le indicazioni specifiche vengono fornite al momento della prenotazione.

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Quando ricevo il referto?

Quando ricevo il referto?

Al termine della seduta, insieme al commento clinico dei risultati.

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Medicina galenica

Che cosa sono i farmaci galenici?

Che cosa sono i farmaci galenici?

Sono preparati allestiti dal farmacista su prescrizione medica per un singolo paziente, secondo una formula definita di volta in volta. A differenza dei farmaci industriali, che esistono in dosaggi e formulazioni predeterminati, il preparato galenico viene costruito attorno alle caratteristiche della persona a cui è destinato.

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In quali casi si preferisce una preparazione galenica a un farmaco industriale?

In quali casi si preferisce una preparazione galenica a un farmaco industriale?

Quando il dosaggio necessario non è disponibile nelle confezioni in commercio; quando il paziente presenta intolleranze o allergie a eccipienti contenuti nei preparati industriali; quando è preferibile una via di somministrazione diversa da quella orale, come quella transdermica, che evita il passaggio epatico. Si tratta di indicazioni cliniche precise, non di un’alternativa generica al farmaco tradizionale.

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