Diabete: diagnosi e cura in Toscana - Dr. Fabrizio Valleggi Skip to content

Diabete: diagnosi, cura e prevenzione delle complicanze

Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata da un eccesso di glucosio nel sangue, condizione chiamata iperglicemia. Nel diabete di tipo 1 la secrezione di insulina è assente; nel tipo 2 l’organismo presenta una ridotta sensibilità all’insulina. Il Dr. Fabrizio Valleggi imposta il percorso a partire dall’inquadramento diagnostico con esami endocrinologici ed ecografie mirate: addominale, renale, eco-color-doppler dei vasi epiaortici e degli arti inferiori, per intercettare precocemente le complicanze.

Riceve a Massa Marittima, Pomarance, Grosseto, Follonica, Cecina, Siena, Prato e Firenze, ed esegue gli esami ecografici in tutte le sedi. Segue anche pazienti provenienti da Monteriggioni, Colle Val d’Elsa, Sovicille e Rosia.

attrezzi per cura diabete

Quante persone hanno il diabete in Italia?

Secondo la sorveglianza PASSI dell’Istituto Superiore di Sanità relativa al biennio 2023-2024, poco meno del 5% della popolazione adulta tra i 18 e i 69 anni riferisce una diagnosi di diabete, e la quota sale a circa un ultra sessantaquattrenne su cinque.

La Relazione al Parlamento del Ministero della Salute stima una prevalenza complessiva del 5,9%, pari a oltre 3,5 milioni di persone, con un andamento in lento aumento. A questi si aggiunge una quota rilevante di casi non ancora diagnosticati, che diverse fonti stimano nell’ordine di un ulteriore milione di persone: è questo il dato che rende la diagnosi precoce così importante.

Fonti: EpiCentro – Istituto Superiore di Sanità, sorveglianza PASSI 2023-2024; Ministero della Salute, Relazione al Parlamento sul diabete mellito.

Cos’è il diabete e cosa lo causa?

Generalmente, l’iperglicemia può essere causata da un’insufficienza nella produzione dell’insulina.

Differenza tra diabete di tipo 1 e diabete di tipo 2

Nel distinguere diabete di tipo 1 e diabete di tipo 2, descriviamo il primo caso come assenza totale della secrezione insulinica; nel secondo caso, invece, l’organismo presenta una sensibilità ridotta all’insulina.

Quali sono le cause più comuni del diabete? Si possono considerare fattori genetici, dunque una certa predisposizione familiare, o fattori ambientali, come la conduzione di una vita sedentaria, cattive abitudini alimentari e molto altro.

Quali sono i sintomi del diabete?

In certi casi, la sintomatologia si contraddistingue per un aumento della diuresi, perdita di peso improvvisa, dolori addominali, aumento dell’appetito, polidipsia, malessere generale.

Perché il diabete viene definito una malattia silenziosa

La presenza di iperglicemia può essere asintomatica per un periodo di tempo piuttosto lungo: il diabete, infatti, viene considerato come una malattia “nascosta” e un po’ subdola.

Cosa fare dopo la diagnosi di diabete?

Uno degli aspetti più importanti, dopo aver ricevuto la diagnosi di diabete, è di non abbattersi: la malattia, al giorno d’oggi, può essere trattata nel migliore dei modi, soprattutto se si sceglie di affidarsi a un medico specializzato in questo campo.

Come si cura il diabete: il percorso diagnostico-terapeutico

Il trattamento dei pazienti diabetici proposto dal Dr. Fabrizio Valleggi si compone di un iter ben preciso: il servizio comincia dall’inquadramento diagnostico, a cui si accompagnano gli esami endocrinologici. L’obiettivo principale è di riuscire a ottenere una diagnosi precisa e corretta, così da strutturare una cura e terapia per il diabete efficace.

È prevista anche un’ecografia addominale per inquadrare eventuali patologie epatiche, tra cui la steatosi, o patologie surrenaliche. Tra gli esami si esegue un’ecografia renale per valutare gli organi renali e in seguito un ecocolor-doppler dei vasi epiaortici, oltre che venoso arterioso degli arti inferiori. Sono analisi determinanti per comprendere eventuali complicanze dovute al diabete.

Dopo aver effettuato tutte le analisi, il Dr. Fabrizio Valleggi propone una dieta ad personam da personalizzare sulla base del quadro diagnostico. Grazie alle sue competenze e agli studi in materia, può offrire una preparazione galenica in assorbimento trans-dermico: l’obiettivo è di prevenire qualsiasi sovraccarico al fegato, dovuto principalmente all’assunzione di farmaci per bocca.

Quali ecografie servono a valutare le complicanze del diabete

Il diabete agisce nel tempo su fegato, reni e vasi sanguigni, spesso prima che compaiano sintomi. Per questo il percorso diagnostico comprende un’ecografia addominale, utile a individuare una steatosi epatica o una patologia surrenalica; un’ecografia renale, per valutare morfologia e dimensioni degli organi; e un eco-color-doppler dei vasi epiaortici e del circolo arterioso e venoso degli arti inferiori, che permette di rilevare precocemente le alterazioni vascolari.

Domande frequenti

Quali esami servono per la diagnosi di diabete?

La diagnosi si basa sulla misurazione della glicemia a digiuno, sull’emoglobina glicata, che riflette l’andamento dei valori glicemici nei mesi precedenti, e in casi selezionati sulla curva da carico orale di glucosio. Sono esami semplici, ma la loro interpretazione va sempre inserita nel quadro clinico complessivo: un singolo valore alterato non equivale a una diagnosi.

Il diabete di tipo 2 è reversibile?

In alcune situazioni, in particolare quando la diagnosi è recente ed è associata a un eccesso di peso, un calo ponderale importante e un cambiamento stabile dello stile di vita possono portare i valori glicemici a rientrare nella norma. Si parla in questi casi di remissione: una condizione favorevole, che non coincide però con la guarigione definitiva e che richiede di proseguire i controlli nel tempo.

Perché nel percorso diabetologico si eseguono delle ecografie?

Perché il diabete agisce nel tempo su organi e vasi sanguigni, spesso prima che compaia qualsiasi sintomo. L’ecografia addominale permette di individuare una steatosi epatica o una patologia surrenalica; l’ecografia renale valuta morfologia e dimensioni degli organi; l’eco-color-doppler dei vasi del collo e degli arti inferiori consente di rilevare precocemente le alterazioni vascolari. Sono accertamenti orientati alla prevenzione delle complicanze.