Tireopatie
Le tireopatie sono le malattie che colpiscono la tiroide, la ghiandola del collo che produce gli ormoni che regolano il…
Molte disfunzioni sessuali, sia maschili sia femminili, hanno un’origine ormonale. Nell’uomo l’ipogonadismo può manifestarsi con disfunzione erettile, calo del tono dell’umore e riduzione della massa muscolare; nella donna il quadro è spesso legato alla carenza estrogenica post-menopausale. Il Dr. Fabrizio Valleggi imposta la valutazione con anamnesi, esami ormonali ematici ed ecografie mirate, differenziate tra pazienti uomini e donne, prima di definire la terapia.
Riceve a Massa Marittima, Pomarance, Grosseto, Follonica, Cecina, Siena, Prato e Firenze, ed esegue gli esami ecografici in tutte le sedi. Segue anche pazienti provenienti da Monteriggioni, Colle Val d’Elsa, Sovicille e Rosia.

Secondo i dati diffusi dalla Società Italiana di Andrologia in occasione della prima Giornata nazionale per la salute dell’uomo, nel novembre 2024, circa 3 milioni di uomini italiani convivono con una disfunzione erettile, pari al 13% della popolazione maschile adulta; tra i 40 e i 70 anni la condizione interessa circa un uomo su due.
Il dato più significativo riguarda però il ritardo nel chiedere aiuto: una quota molto elevata di uomini non si rivolge mai a uno specialista, nonostante la larga maggioranza dei casi sia affrontabile. La disfunzione erettile è inoltre considerata un possibile segnale precoce di patologie croniche non trasmissibili, in particolare cardiovascolari e metaboliche: parlarne con il medico ha quindi un valore che va oltre il disturbo in sé.
Fonti: Società Italiana di Andrologia (SIA); Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (SIAMS).
Non tutte le disfunzioni sessuali hanno una causa ormonale, ma una quota significativa sì, e riconoscerla cambia l’impostazione della cura. Nell’uomo il quadro più frequente è l’ipogonadismo, cioè una ridotta produzione di testosterone, che può manifestarsi con disfunzione erettile, calo del desiderio, riduzione della massa muscolare, stanchezza e flessione del tono dell’umore. Nella donna il riferimento più comune è la carenza estrogenica successiva alla menopausa, che può incidere sul desiderio e sul benessere sessuale complessivo.
In entrambi i casi la valutazione parte dall’anamnesi e dagli esami ormonali ematici, affiancati dalle ecografie mirate, perché il disturbo sessuale può essere il primo segnale di una condizione endocrina o metabolica non ancora diagnosticata.
La cura e il trattamento per la disfunzione sessuale maschile proposta dal Dr. Fabrizio Valleggi non differisce da quella femminile, in quanto si effettuano inizialmente anamnesi ed esami per comprendere la presenza di disturbi sessuali maschili. Tra gli esami svolti troviamo gli ormonali ematici, ecografia testicolare, ecografia tiroidea ed ecografia addominale. La cura è strutturata sulla base della diagnosi e prevede l’assunzione di farmaci e integratori in formulazione galenica.
La cura e il trattamento per la disfunzione sessuale femminile proposta dal Dr. Fabrizio Valleggi si basa inizialmente sull’inquadramento clinico e sulla corretta anamnesi. Si effettuano dunque esami fisici per individuare disturbi sessuali femminili. Alcuni esami importanti sono quelli ormonali ematici, così da giungere alla patologia di base. Sono previsti anche un’ecografia tiroidea e un’ecografia addominale completa, la valutazione dell’utero e delle ovaie per via sovrapubica e surreni. La terapia è proposta sulla base del quadro clinico finale: si prevede l’assunzione di farmaci della farmacoterapia italiana, oltre che di integratori e farmaci in formulazione galenica.
La terapia ormonale sostituiva è rivolta sia alle donne che agli uomini. Nel caso della terapia sostitutiva a base di ormoni femminili – progestinici ed estrogeni – ci troviamo di fronte alla prevenzione e al trattamento di sintomi e disturbi specifici, come ipogonadismo femminile, sintomi post-menopausali, prevenzione dell’osteoporosi o cambio di sesso. Nel caso della terapia ormonale sostitutiva post-menopausale è quella più conosciuta e diffusa, ed è una cura per contrastare vampate di calore e prevenire l’osteoporosi.
Per quanto riguarda invece la terapia ormonale sostitutiva androginica, viene consigliata nei casi in cui si presenta l’ipogonadismo maschile, con il fine di prevenire o contrastare l’andropausa e ristabilire il livello degli androgeni negli uomini che hanno perduto la funzione testicolare. Tra i sintomi che si presentano maggiormente troviamo la disfunzione erettile, ansia, depressione, atrofia muscolare.
Dal momento in cui la sintomatologia, sia per la disfunzione sessuale femminile che maschile, può essere piuttosto intensa e dolorosa a seconda del problema che la causa, è fondamentale riuscire a trovare la cura e il trattamento adatti in base alle proprie esigenze e al quadro clinico.